La ricerca, che ha visto la collaborazione di diversi esperti internazionali, ha analizzato 16 studi, sia in vivo che in vitro, per mappare i benefici del consumo di germogli ed estratti di bambù. I risultati dipingono un quadro estremamente promettente per la salute metabolica e non solo.
Un concentrato di nutrienti
Il bambù è una pianta della famiglia delle Poaceae capace di crescere fino a 90 cm al giorno. Dal punto di vista nutrizionale, i germogli sono a basso contenuto di grassi e ricchi di proteine e fibre. Sono, inoltre, una fonte naturale di aminoacidi essenziali, minerali come potassio e selenio, e vitamine fondamentali tra cui la tiamina, la niacina e le vitamine A, B6 ed E.
I benefici per la salute
Gli studi clinici analizzati nella review indicano che il consumo di bambù può migliorare significativamente il controllo glicemico. Inoltre, grazie all'alto contenuto di fibre alimentari come cellulosa e lignina, il bambù favorisce la funzionalità intestinale e migliora il profilo lipidico, riducendo il colesterolo totale e l’Ldl, proteggendo così il sistema cardiovascolare.
La review evidenzia anche potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Esperimenti in laboratorio hanno dimostrato che gli estratti di foglie di bambù possono ridurre la formazione di sostanze tossiche come l'acrilammide e il furano durante la cottura dei cibi, suggerendo un potenziale utilizzo del bambù per rendere più sicuri altri alimenti industriali.
Ochhio alla preparazione
Nonostante l'entusiasmo, gli scienziati lanciano un appello alla cautela. Il bambù crudo contiene glicosidi cianogenetici, sostanze che possono rilasciare cianuro, tossico per l'uomo. Inoltre, uno studio condotto in India ha associato un consumo eccessivo di germogli alla prevalenza del gozzo, poiché alcuni composti possono interferire con la sintesi degli ormoni tiroidei. Tuttavia, questi rischi possono essere neutralizzati con una corretta preparazione: la bollitura dei germogli in acqua elimina le tossine e rende l'alimento sicuro per il consumo.
Un impulso per la ricerca
"Il bambù ha un enorme potenziale per essere un'aggiunta sana e sostenibile alle diete di tutto il mondo", ha dichiarato Lee Smith, autore senior dello studio. “Nonostante le premesse incoraggianti, sono necessari ulteriori studi clinici di alta qualità per formulare raccomandazioni definitive. Con una crescita annuale del 3% delle foreste di bambù a livello globale, questa risorsa non rappresenta solo un’opportunità per la salute, ma anche un volano economico per le regioni a basso reddito dove viene coltivata. Il futuro dell'alimentazione potrebbe essere più verde, più veloce e più nutriente di quanto immaginassimo”. (n.m.)
