Alessandra Bordoni, segretario generale Fesin: “La riedizione del Glossario attualizza l’esigenza di condividere un linguaggio comune, aggiornato, scientificamente corretto e chiaro, per permettere un dialogo privo di fraintendimenti tra tutte le società scientifiche che operano nell’ambito dell’alimentazione e della nutrizione, ma anche di facile utilizzo, per la popolazione, le industrie alimentari, gli editori scolastici, i giornalisti, i social”.
Il Glossario definisce 200 lemmi fondamentali che spaziano dalla nutrizione di base a quella applicata e clinica. La nuova edizione rappresenta uno sforzo congiunto che ha coinvolto attivamente le quattro società scientifiche federate Fesin: la Società italiana di nutrizione umana (Sinu), la Società italiana di nutrizione pediatrica (Sinupe), la Società italiana di scienze dell’alimentazione (Sisa) e l’Associazione scientifica alimentazione, nutrizione e dietetica (Asand). Hanno contribuito anche l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) e la Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (Sinpe), già partecipanti alla prima edizione.
Le principali novità rispetto alla prima edizione sono duplici: il numero dei termini, quasi raddoppiato, e l'adozione di un consenso oggettivo. Molti nuovi termini sono stati inclusi perché sono diventati di uso comune o perché necessitavano di una definizione univoca. Tra i lemmi per i quali si è ritenuto importante proporre una definizione univoca figurano “allergia alimentare”, “intolleranza alimentare” e “disturbi dell’alimentazione e della nutrizione”.
Al tempo stesso, termini di frequente utilizzo, spesso divulgati anche tramite i social media, come “alimento fermentato”, “antiossidanti”, “sarcopenia” e “sostenibilità del sistema alimentare”, sono stati definiti e spiegati. Si è inoltre fatta chiarezza tra concetti che sono spesso confusi e fonte di ambiguità di interpretazione, come “microbioma e microbiota” e la famiglia di termini “prebiotici, probiotici, postbiotici e simbiotici”.
L’aggiornamento ha incluso anche termini derivati dalla V revisione dei Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia (Larn, Sinu 2024), come “assunzione adeguata”. Non mancano neologismi come “globesità”, concetti nuovi come “alimento ultraprocessato” e “sensibilità al glutine non celiaca”, e termini di derivazione da altre lingue, quali “approccio one health” o “Nutrition care process”. Nuove evidenze scientifiche hanno portato all'inclusione di termini come “nutrizione di precisione” e la modifica di definizioni esistenti, come “obesità” e “etichettatura fronte-pacco”.
Conclude Bordoni: “Speriamo che questo nuovo strumento, che la nostra Federazione ha voluto mettere a disposizione di tutta la comunità, scientifica e non, possa diventare un punto di riferimento per l’uso corretto delle parole in alimentazione e nutrizione e possa evitare le tante ambiguità e i frequenti errori di interpretazione che, purtroppo, costellano la comunicazione in questo settore.”
