Lo studio, condotto sui dati della 3D Cohort Study in Quebec (Canada) ha analizzato 1.535 coppie madre-figlio. La qualità della dieta materna è stata valutata tra la 20ª e la 24ª settimana di gestazione e classificata come alta o bassa. Lo sviluppo cognitivo, linguistico e le abilità motorie dei bambini sono stati poi misurati all'età di due anni.
I risultati hanno evidenziato una correlazione tra qualità della dieta e uso di multivitaminici. Nelle donne con una dieta di bassa qualità, l'assenza di multivitaminici era associata ai punteggi cognitivi e linguistici più bassi nei figli. L'uso di multivitaminici, in questo gruppo, ha portato a un modesto ma statisticamente significativo miglioramento di tre punti nei punteggi cognitivi. Nel caso delle donne con una dieta di alta qualità, i figli, anche senza integrazione multivitaminica, mostravano punteggi cognitivi e linguistici più elevati. L'aggiunta di multivitaminici non ha alterato questi punteggi, suggerendo che i loro bisogni nutrizionali erano già adeguatamente soddisfatti dalla dieta.
È interessante notare che le abilità motorie dei bambini non hanno mostrato la stessa correlazione. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che le competenze motorie si sviluppano prevalentemente dopo la nascita, influenzate più da fattori postnatali come la nutrizione infantile e l'attività fisica.
“Il periodo della gravidanza è una fase di crescita e sviluppo cerebrale estremamente rapida per il feto, essenziale per la futura salute neuropsicologica del bambino”, commentano gli Autori. “Carenze nutrizionali in questa finestra cruciale possono compromettere la salute neurologica per tutta la vita. Per questo motivo, le donne in gravidanza sono da tempo incoraggiate a seguire una dieta equilibrata, ma in situazioni di difficoltà economica o accesso limitato a cibi sani, i multivitaminici possono rappresentare un ponte per colmare le lacune nutrizionali. I nostri dati indicano che i micronutrienti contenuti nei multivitaminici esercitano un impatto maggiore sullo sviluppo neurologico quando utilizzati da donne con molteplici carenze nutrizionali dovute a una dieta insufficiente”.
