STADA Health report 2025: europei più inclini a stili di vita sani. Fiducia negli integratori alimentari

28 Giugno 2025

Gli europei sono consapevoli dell'importanza di uno stile di vita sano e sono disposti a intraprendere azioni individuali virtuose, come seguire corrette abitudini alimentari, piuttosto che ricorrere all’aiuto di integratori. Tuttavia, barriere significative – economiche, di tempo e di motivazione – insieme a comportamenti non salutari, impediscono a molti di tradurre la loro consapevolezza in azioni efficaci. Questo quanto emerge dallo STADA Health Report 2025, l’indagine annuale che quest’anno ha coinvolto 27 mila cittadini europei di 22 Paesi del nostro continente, presentata nei giorni scorsi a Berlino.

Dal report emerge che l'87% degli europei è convinto che mangiare sano possa prevenire le malattie, ma solo il 57% segue una dieta salutare. La semplice consapevolezza, dunque, non è sufficiente a tradursi in abitudini durature. In questo contesto di divario tra aspirazione e realtà, emerge un dato significativo: il 65% dei cittadini del nostro continente assume regolarmente vitamine e integratori minerali. Questa pratica è la più comune misura preventiva adottata, superando persino l'attività fisica regolare (62%). Le finalità principali dietro l'assunzione di integratori sono il supporto al sistema immunitario (34%), l'aumento di energia e vitalità (27%) e la volontà di colmare eventuali carenze nutrizionali (22%). Il report cita una metanalisi che indica come circa la metà degli europei soffra di insufficienza di vitamina D. Questo dato evidenzia un tentativo di prendersi cura della propria salute, talvolta attraverso scorciatoie per compensare stili di vita non del tutto ottimali.

Oltre alle abitudini alimentari e all'uso degli integratori, il report esamina altri aspetti degli stili di vita e le barriere che ne impediscono l'adozione. La mancanza di motivazione è il principale ostacolo (41%), seguita dalla mancanza di tempo (31%). Un elemento significativo è la situazione economica: il 28% del campione dichiara di non potersi permettere uno stile di vita sano, una barriera ancor più forte per le donne (32% vs 24% degli uomini).

Anche i comportamenti meno salutari persistono. Il 34% degli europei beve alcol almeno una volta a settimana, spesso per sentirsi felici (31%) o per rilassarsi (23%)15. Il 31% fuma sigarette o altri prodotti del tabacco almeno una volta a settimana, principalmente per alleviare lo stress. Questi comportamenti, insieme all'uso eccessivo dei social media, specialmente tra i giovani, contribuiscono a un circolo vizioso che ostacola il benessere generale.

“L'Europa sta vivendo una trasformazione epocale”, sottolinea Peter Goldschmidt, Ceo di STADA. “Le persone stanno diventando architetti della propria salute attraverso l'auto-cura, l'esercizio fisico e una maggiore attenzione a un'alimentazione sana. Questa crescente responsabilità personale è però piena di paradossi, perché circostanze e difficoltà quotidiane spesso ostacolano l'attuazione di uno stile di vita corretto. È fondamentale aiutare i cittadini a trasformare la conoscenza in azioni sostenibili.  I dati mostrano che i più vulnerabili, ovvero coloro che affrontano difficoltà economiche e problemi di salute mentale, sono anche quelli che faticano maggiormente a condurre uno stile di vita sano. Il messaggio per loro deve essere di sostegno e aiuto, specialmente perché sono i più disillusi dagli attuali sistemi sanitari. Attraverso l’Health report, STADA si impegna a comprendere, riflettere e aiutare a trovare soluzioni a ciò che impedisce ai cittadini europei di vivere una vita la più sana possibile. L’invito a tutti gli attori del sistema sanitario è di cogliere questa opportunità per tradurre gli spunti in azioni concrete”.

 

Nicola Miglino 

 

 

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