Tra i temi di maggiore interesse figura il ruolo degli alimenti ultraprocessati nel rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Una sessione specifica farà il punto sulle evidenze epidemiologiche e cliniche e sui possibili meccanismi attraverso i quali la qualità della dieta può influenzare il rischio metabolico, con particolare attenzione alle strategie di prevenzione.
Grande attenzione anche a obesità e “diabesity”, con sessioni dedicate alla relazione tra eccesso di peso, alterazioni metaboliche e rischio di diabete. Sarà inoltre affrontato il controverso concetto di “obesità metabolicamente sana”, alla luce delle più recenti evidenze.
Un altro filone particolarmente interessante riguarda il microbiota intestinale e la permeabilità della barriera intestinale. Il congresso discuterà il ruolo del microbioma, dell’endotossiemia metabolica e dell’immunità innata nello sviluppo delle alterazioni metaboliche, aprendo anche alla prospettiva di interventi mirati sul microbiota e di una medicina di precisione.
Rilevante anche il capitolo dedicato alla MASLD, la malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, sempre più strettamente collegata a obesità, insulino-resistenza e diabete.
Infine, ampio spazio sarà riservato alle nuove terapie dell’obesità e del diabete, dagli agonisti del GLP-1 alle nuove molecole in sviluppo. Un programma che conferma quindi l’evoluzione della diabetologia verso una visione integrata della salute cardiometabolica, nella quale alimentazione, composizione corporea, intestino, fegato e metabolismo diventano sempre più interconnessi.
