Pratiche di marketing ingannevoli e sleali. Questa l’accusa che gli esperti del Ruud center for food policy & health dell’Università del Connecticut insieme con Truth in Adevertising.org, associazione di consumatori, rivolgono all’azienda americana Ghost, LLC ("Ghost"), con sede in Nevada, in un esposto inviato a Fda e agenzia federale per il commercio.

L’uso di integratori alimentari per perdere peso o per rafforzare i muscoli mette a serio rischio la salute dei più giovani, tre volte di più di quelli vitaminici. Queste le conclusioni di uno studio condotto presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health e pubblicato di recente sul Journal of adolescent health.

I ricercatori hanno esaminato le segnalazioni di eventi avversi tra gennaio 2004 e aprile 2015 presenti nel Us Food and drug administration adverse event reporting system on the food and dietary supplements database.

Hanno analizzato il rischio relativo di eventi medici gravi come morte, disabilità e ospedalizzazione in soggetti di età compresa tra 0 e 25 anni correlati all'uso di integratori venduti a scopo dimagrante, lo per rafforzare tono e potenza muscolare rispetto alle vitamine.

Nel corso degli 11 anni monitorati, sono emersi 1.392 eventi avversi, di cui il 40% (977) con esiti gravi, ovvero morte o ricovero in ospedale e gli integratori indicati per diete dimagranti o potenziamento muscolare presentavano un rischio tre volte superiore a quelli vitaminici. Due volte superiore, invece, il rischio per integratori indicati per disfunzione sessuale o pulizia del colon.

Così S. Bryn Austin, professore nel Dipartimento di Scienze sociali e comportamentali alla Harvard T.H. Chan School of Public Health e principale autore dello studio: “Più volte l’Fda ha messo in guardia sulla sicurezza degli integratori venduti con queste indicazioni, in particolare per i rischi connessi alla tossicità degli ingredienti contenuti. Molti, infatti, presentano etichette fuorvianti o vengono adulterati con sostanze pericolose, tra cui farmaci, steroidi, se non addirittura metalli pesanti o pesticidi. Per non parlare delle bevande energetiche, categoria particolarmente preoccupante perché molto consumata dai giovani ma con potenziali effetti su sistema nervoso e cardiovascolare. I Cdc stimano una media annuale di 23 mila accessi al pronto soccorso legati a eventi avversi da uso di integratori. Evidentemente tali avvertimenti, pur necessari, non sembrano sufficienti per mettere al sicuro bambini, adolescenti e giovani adulti. Il mercato è in continua crescita, ma sono necessari sforzi volti a regolamentarne maggiormente produzione, distribuzione e vendita”.

 

 

 

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