Aloe, limiti di impiego negli integratori. Scatta nuovo regolamento Ue

31 Marzo 2021

Dal prossimo 8 aprile entrerà in vigore il nuovo regolamento Ue che di fatto sancirà brusco stop alla vendita dei derivati dell’idrossiantracene, naturalmente presenti nell’aloe e nella senna.

Il regolamento europeo porta la data del 18 marzo 2021 e va a modificare il quello del 20 dicembre 2006 sull’aggiunta di sostanze agli alimenti, vietando anche, nell’ordine:

  • aloe-emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza;
  • emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza;
  • preparazioni a base di foglie di specie di Aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene;
  • dantrone e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza.

Tali sostanze vengono inserite nella cosiddetta parte A del regolamento, che ne prevede il divieto di utilizzo.

Nella C, invece, sono messe sotto scrutinio:

  • preparazioni a base della radice o del rizoma di Rheum palmatum L., Rheum officinale Baillon e loro ibridi contenenti derivati dell’idrossiantracene;
  • preparazioni a base di foglie o frutti di Cassia senna L. contenenti derivati dell’idrossiantracene;
  • preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula L. o Rhamnus purshiana DC. contenenti derivati dell’idrossiantracene.

La fascia C prevede l’obbligo, per gli operatori del settore alimentare, di presentare dati scientifici che dimostrano la sicurezza della sostanza affinché l’intera procedura di rivalutazione si concluda entro 4 anni.

Il provvedimento scaturisce da un parere dell’Efsa del 2017 secondo il quale “i derivati dell’idrossiantracene aloe-emodina ed emodina e la sostanza strutturalmente analoga dantrone si sono dimostrati genotossici in vitro. Anche gli estratti di aloe si sono dimostrati genotossici in vitro, molto probabilmente a causa della presenza di derivati dell’idrossiantracene. L’aloe-emodina si è inoltre dimostrata genotossica in vivo. L’estratto totale di aloe e l’analogo strutturale dantrone si sono rivelati cancerogeni. Pertanto, considerato che l’aloe-emodina e l’emodina possono essere presenti negli estratti, Efsa conclude che i derivati dell’idrossiantracene dovrebbero essere considerati genotossici e cancerogeni a meno che non vi siano dati specifici che dimostrino il contrario, e che gli estratti contenenti derivati dell’idrossiantracene destano preoccupazioni per la sicurezza, anche se permangono incertezze”.

Le conseguenze sul mercato sono tutte da verificare. Federsalus, associazione di categoria del settore degli integratori alimentari, ha inviato agli iscritti una mail in cui dice di attendere dal ministero della Salute una circolare applicativa del regolamento che dettaglierà le misure da adottare. “Il Ministero - chiarisce Federsalus - ci ha nel frattempo confermato che non sarà possibile esaurire le scorte a magazzino degli integratori alimentari contenenti le sostanze vietate a partire dall’entrata in vigore del regolamento, cioè l’8 aprile. Inoltre, tutte le confezioni che sono presenti sui canali distributivi dovranno essere ritirate”.

Nicola Miglino

 

 

 

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