Nell'immaginario clinico comune, la creatina è ancora legata alle performance atletiche e alla crescita della massa muscolare. I recenti studi dedicati alle differenze di genere rivelano, però, un vero e proprio paradosso biologico: la popolazione femminile mostra una suscettibilità unica alla carenza di questo metabolita, rendendosi la candidata ideale per beneficiare della sua supplementazione, ben oltre l'ambito sportivo.