Potrebbe la risposta a una delle piaghe più urgenti della salute pubblica moderna trovarsi tra gli scaffali di una comune farmacia, sotto forma di un integratore disponibile senza ricetta? È questa l’affascinante ipotesi al centro di una nuova, imponente ricerca dell’Università di Cincinnati. Il National Institutes of Health ha infatti stanziato un finanziamento di 3,5 milioni di dollari per sostenere uno studio quinquennale che metta sotto la lente d'ingrandimento la N-acetilcisteina (Nac), un aminoacido comunemente usato come integratore, per testarne l'efficacia nel trattamento della depressione in adolescenti e giovani adulti.

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