Uno studio pubblicato su Public Health Nutrition nel 2021 (Muela-Molina et al.) ha analizzato sistematicamente gli spot radiofonici su integratori in Spagna. I risultati sono allarmanti: oltre l'80% dei claim funzionali non era autorizzato dall'Efsa oppure non rispettava le condizioni legali d'uso. Sebbene geograficamente limitato, questo studio suggerisce problematiche comparabili in altri contesti europei. L'introduzione non controllata di algoritmi di IA generativa che producono contenuti pubblicitari senza filtri di conformità normativa potrebbe amplificare significativamente la diffusione di informazioni ingannevoli. In risposta, l'Efsa ha avviato il progetto "AI@Efsa" per integrare l'intelligenza artificiale nei processi di sorveglianza regolatoria. L'agenzia esplora il Natural language processing e il machine learning per scansionare automaticamente letteratura scientifica e web, identificando violazioni di claim autorizzati e disinformazione sistematica.

Lo scorso 20 maggio la Commissione europea, coerentemente con gli obiettivi preposti dal Refit  (Regulatory fitness and performance programme), ha reso disponibile il tanto atteso Staff working document “Valutazione sul Regolamento sulle indicazioni nutrizionali e per la salute”, come aveva già annunciato nel 2015 con la pubblicazione di una roadmap che ne definiva lo scopo, i contenuti e i criteri di lavoro. Ci spiega i contenuti essenziali, Valentina Faziani, Regulatory affairs specialist, Imola.

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