La riabilitazione neuromotoria non può più essere considerata esclusivamente una questione di neuroplasticità. A ribadirlo è stata Silvia Giovannini, direttore della Uosd Riabilitazione multidimensionale e Tecnologie integrate della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, intervenuta al recente congresso nazionale Sinut di Bologna con una relazione dedicata al ruolo degli amminoacidi nel recupero funzionale dei pazienti neurologici.

Una recente review pubblicata su Nutrients fa il punto sulla sarcopenia, una sindrome caratterizzata dalla progressiva e generalizzata perdita di massa e forza muscolare scheletrica. Lo studio evidenzia l'importanza cruciale di sviluppare strategie preventive e terapeutiche, concentrandosi in modo approfondito sugli interventi nutrizionali mirati. A parlarcene, Michele Barone, docente di Gastroenterologia all’Università di Bari e prima firma della pubblicazione.

Il ricorso a un’integrazione con aminoacidi a catena ramificata (Bcaa) in caso di malattia epatica cronica (Acld) avanzata può considerarsi un trattamento sicuro, con effetti positivi sul decorso clinico dell’encefalopatia epatica (He) e della sarcopenia, tra le complicanze più gravi dell'Acld e può anche migliorare la sopravvivenza. Queste le conclusioni di una review, di recente pubblicata su Nutrients.

Un gruppo di ricercatori giapponesi, guidato da Yoshiyuki Shirakawa dell'Università di Doshisha, ha messo a punto un metodo in grado di migliorare la solubilità in acqua della Quercetina (Que), creando cosiddetti co-amorfi tra il flavonoide e alcuni aminoacidi. I risultati del lavoro sono stati pubblicati di recente su Advanced powder technology.

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