È fondamentale comprendere il funzionamento del nostro organismo e quel che accade al suo interno quando mangiamo: solo così potremo superare la visione “termica” basata sul calcolo giornaliero delle calorie, ormai obsoleta, e passare a una visione “sistemica” basata sullo studio delle molecole, che privilegia la corretta combinazione dei nutrienti contenuti negli alimenti, per riallineare l’asse che collega l’intestino al cervello ristabilendo così un dialogo biologico tra i singoli organi corporei.
“Quello del corpo è un sistema biologico aperto perché vi entrano cibo, acqua, aria, cultura, inquinanti fisici e chimici, luce, ossigeno ed escono acqua, aria, energia, prodotti catabolici di scarto e naturalmente anche comportamenti, emozioni azioni. Il cibo sulla tavola è uguale per tutti come composizione chimica. Ciascuno ha invece un suo corpo, unico e diverso dagli altri. Occorre prima conoscere il proprio Io biologico e poi scegliere il miglior cibo per garantire salute e benessere psicofisico”.