Il butirrato non può più essere interpretato come un semplice “carburante” locale del colonocita, ma va inquadrato come un mediatore biochimico multifunzionale, necessario al mantenimento dell’omeostasi sistemica. Le ricerche più recenti mostrano infatti che la sua carenza rappresenta una firma patologica comune non solo nelle malattie intestinali, ma anche in disturbi metabolici, autoimmuni e neuropsichiatrici. Al centro di questa rilettura si colloca l’ipotesi dell’origine mucosale delle patologie sistemiche: il cedimento dell’integrità di barriera diventa l’evento iniziale che favorisce la traslocazione di antigeni, attiva risposte infiammatorie inappropriate e altera l’equilibrio immunologico in distretti anche lontani dall’intestino.

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