Il futuro, per le nostre tavole, si chiama agricoltura cellulare. In sostanza, stando a quanto riferito da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) in merito alle proprie ricerche sul campo, si tratta, a partire da vegetali di interesse agronomico, della produzione di alimenti con un’ampia varietà di molecole utili alla salute, senza erosione di suolo e perdita di biodiversità.

Una dieta cosiddetta globalizzata, che includa, in prevalenza, cibi ultra-lavorati non è solo dannosa per la salute ma sta causando gravi danni ambientali al pianeta per il suo impatto sulla biodiversità di specie vegetali disponibili per la nostra alimentazione. L’allarme giunge da un commento pubblicato nei giorni scorsi su Bmj global health a cura di un gruppo di esperti provenienti da Brasile, Stati Uniti e Australia.

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