Un nuovo contributo alla lotta contro il Covid-19 potrebbe arrivare dai probiotici. È quanto emerge da uno studio pubblicato di recente su Gut Microbes.

Esiste un solido legame tra microbiota intestinale e cancro del pancreas, tanto che l'integrazione con prebiotici, probiotici tradizionali, probiotici di nuova generazione, simbiotici e terapie come il trapianto di microbiota fecale sono oggi nuove strategie terapeutiche molto studiate nei pazienti colpiti dalla malattia.

Probiotici come strategia per ridurre il rischio di declino cognitivo. Un tema che sta riscontrando un interesse crescente nella comunità scientifica, al punto che un gruppo di scienziati dell’Università di Reading, in Inghilterra, ha deciso di effettuare una revisione sistematica della letteratura sull’argomento per dare contezza di quanto oggi noto sugli effetti neurocognitivi di un intervento sul microbiota intestinale. I risultati della loro analisi sono stati pubblicati di recente su Neuroscience & Biobehavioral Reviews.

Dopo due edizioni digitali, torna in presenza Probiota, l’appuntamento per ricercatori, clinici, autorità regolatorie e industria impegnati nell’area dei probiotici. L’evento si terrà a Copenhagen dal 23 al 25 febbraio prossimi. Tra gli argomenti in programma:

  • i probiotici di nuova generazione per la gestione del peso;
  • gli alimenti fermentati;
  • invecchiamento intestinale e funzione immunitaria;
  • probiotici ed e-commerce;
  • la ricerca sull’asse intestino-cervello;
  • microbiota orale e della pelle;
  • il quadro normativo europeo.

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