Probiotici come strategia per ridurre il rischio di declino cognitivo. Un tema che sta riscontrando un interesse crescente nella comunità scientifica, al punto che un gruppo di scienziati dell’Università di Reading, in Inghilterra, ha deciso di effettuare una revisione sistematica della letteratura sull’argomento per dare contezza di quanto oggi noto sugli effetti neurocognitivi di un intervento sul microbiota intestinale. I risultati della loro analisi sono stati pubblicati di recente su Neuroscience & Biobehavioral Reviews.

Dopo due edizioni digitali, torna in presenza Probiota, l’appuntamento per ricercatori, clinici, autorità regolatorie e industria impegnati nell’area dei probiotici. L’evento si terrà a Copenhagen dal 23 al 25 febbraio prossimi. Tra gli argomenti in programma:

  • i probiotici di nuova generazione per la gestione del peso;
  • gli alimenti fermentati;
  • invecchiamento intestinale e funzione immunitaria;
  • probiotici ed e-commerce;
  • la ricerca sull’asse intestino-cervello;
  • microbiota orale e della pelle;
  • il quadro normativo europeo.

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È Donato Angelino, ricercatore della Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali dell’Università di Teramo, il recente vincitore del Premio “Pietro Antonio Migliaccio” per la ricerca in alimentazione e nutrizione umana della Sisa (Società italiana di scienze dell’alimentazione). Un riconoscimento, negli obiettivi, all’impegno di giovani ricercatori “che abbiano pubblicato, su riviste scientifiche internazionali, lavori scientifici innovativi, originali, di grande impatto mediatico e in grado di aprire nuovi orizzonti nel campo dell’alimentazione e della nutrizione umana".

In collaborazione con Yakult Italia

Il consumo di probiotici mirati e selezionati aiuta a preservare qualità e variabilità del microbiota intestinale con il passare degli anni. A queste conclusioni è giunto uno studio giapponese, pubblicato su Scientific reports, rivista del gruppo Nature, che ha voluto indagare, in una popolazione anziana, il tasso di variabilità del microbiota intestinale nel corso di un anno e come questo possa essere influenzato dall’assunzione regolare di una bevanda a base di latte fermentato con L. casei Shirota (LcS).

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