Il frutto di avocado Hass (Persea americana) costituisce almeno il 90% degli avocado consumati negli Stati Uniti e la maggior parte di quelli consumati in tutto il mondo. Con una consistenza cremosa, è ricco di acido oleico, fibre, micronutrienti e sostanze fitochimiche. Studi clinici e osservazionali hanno identificato diversi effetti sulla salute dell'avocado Hass dovuti principalmente alla combinazione unica di alto rapporto acido oleico/Sfa, una fibra prebiotica e viscosa multifunzionale, una densità energetica relativamente bassa.

Diversi alimenti come, per esempio melograno, more, lamponi, fragole e mirtilli rossi, sono ricchi di ellagitannini, una classe di polifenoli naturali che, dopo l'ingestione, vengono idrolizzati nell'intestino tenue in acido ellagico, raggiungendo il colon. Attraverso l'azione del microbiota, questo acido viene convertito in urolitine a loro volta ulteriormente modificate dagli enterociti dell'intestino crasso e dal fegato (per metilazione, glucuronidazione e solfatazione) per produrre forme coniugate.

I Disturbi del comportamento alimentare (Dca) possono accelerare i processi di degenerazione retinica nei soggetti diabetici. A suggerirlo, una review pubblicata di recente sul Journal of diabetes & metabolic disorders, che ha preso in esame sette studi, per un totale di 1.162 soggetti coinvolti, tutti mirati a valutare la prevalenza di Dca in diabetici con o senza retinopatia diabetica, una delle complicanze più diffuse e temute legata a una disarticolazione del sistema vascolare in quest’area dell’occhio cruciale per la vista.

Pubblicata di recente su Nutrients, da parte di un gruppo interdisciplinare di clinici italiani, una review mirata a raccogliere le principali evidenze sugli effetti immunomodulanti della vitamina D e le possibili implicazioni su comparsa ed evoluzione di malattie immunomediate.

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