La ricerca di agenti antipertensivi naturali, sicuri e di origine alimentare, ha preso in considerazione anche il mondo dei funghi, grazie soprattutto ai numerosi composti bioattivi che hanno già dimostrato di esercitare effetti terapeutici. Tra le specie più studiate ci sono Tricholoma giganteum, Marasmius androsaceus, Grifola frondosa, Ganoderma lucidum e Polyporus umbellatus.

Due nuovi studi condotti dall’Intermountain Health a Salt Lake City potrebbero mettere in discussione le raccomandazioni sui dosaggi di vitamina D per raggiungere livelli utili a prevenire eventi cardiovascolari. Secondo i ricercatori, infatti, per ottenere i risultati auspicati, spesso è necessario dare ai pazienti dosi molto più alte di quella giornaliera raccomandata dalle linee guida (600-800 UI). In alcuni casi, si potrebbe arrivare anche a oltre 10.000 UI.

La dieta mediterranea e quella nordica hanno molti tratti in comune, tra cui l'abbondante uso di frutta e verdura (e bacche nella dieta nordica), l'uso limitato di grassi saturi (grassi del latte) e carni rosse, l'uso di olio vegetale (olio d'oliva nella dieta mediterranea e l'olio di colza nella dieta nordica) e i prodotti a base di cereali integrali come importante fonte di fibre alimentari. 

L’integrazione di vitamina D aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare negli over 60. A suggerirlo, uno studio randomizzato e in doppio cieco pubblicato di recente sul British medical journal, il più ampio finora condotto nel suo genere.

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