Si intitola “Stile di vita, alimentazione e integrazione nell’epoca del Covid-19. Lo stato dell’arte”, la review che Andrea Poli, presidente di Nutrition Foundation of Italy, ha pubblicato di recente sul sito Integratori e Benessere di Integratori Italia, con l’obiettivo di dare un contributo al dibattito sul ruolo dell’integrazione mirata a supporto del sistema immunitario.

La pandemia in corso ha dato una spinta rilevante al mercato delle vitamine che, nel 2020, ha raggiunto un valore di 545,6 milioni di euro (valore prezzo al pubblico), in crescita del 22,1% rispetto all’anno precedente, secondo quanto comunicato in questi giorni da Iqvia, il provider globale di dati, analisi, consulenza e tecnologie innovative in ambito farmaceutico.

Fin dall'antichità, i datteri sono stati utilizzati come ingrediente importante nelle medicine tradizionali di varie culture, in Algeria come in Egitto, India, Marocco, Iran e Iraq. Negli ultimi anni, però, anche la scienza occidentale li sta considerando come potenziali nutraceutici. Si tratta di frutti ricchi di carboidrati, con fruttosio, glucosio, mannosio, maltosio e saccarosio che rappresentano oltre l’80% della sostanza secca. Come per altre caratteristiche, il contenuto di zucchero e la composizione variano con la maturazione e la varietà dei frutti.

Chi vuole studiare a fondo il mondo delle vitamine non può non consultare Molecular Nutrition: Vitamins (V. Patel; Academic Press; 792 pp; 145 Euro), volume interamente dedicato agli aspetti molecolari e funzionali delle vitamine A, B, C, D, E e K. Se ne comprenderà la struttura ma soprattutto il ruolo giocato nei principali meccanismi di funzionamento cellulare, da quelli di segnale e di trasporto, alla replicazione e all’apoptosi con una parte finale dedicata al controllo dei meccanismi di trascrizione genetica da parte della vitamina B e D e al rapporto tra vitamine ed epigenetica. Tre i macrocapitoli: aspetti generali delle vitamine; biologia molecolare della cellula; la “macchina” genetica e le sue funzioni. L’Autore, Vinood Patel, è docente di Biochimica clinica alla University of Westminster di Londra.

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