Vitamina D, probiotici e uso corretto utilizzo degli integratori in relazione all’età. Questi gli argomenti al centro della campagna informativa sugli integratori alimentari di Integratori Italia e Unione nazionale consumatori (Unc) giunta quest’anno alla terza edizione.

Sono molti gli indizi che suggeriscono una stretta interazione tra alcuni nutrienti e il sistema immunitario e, di fronte a pandemie come quella in corso, in assenza di un vaccino o cure specifiche, la strada di un rafforzamento delle nostre difese attraverso l’alimentazione può essere un aiuto in più, in particolari nei soggetti più fragili come gli anziani.

Da anni la ricerca clinica si interroga sulla possibilità di ampliare il trattamento terapeutico con l’integrazione di nutrienti per i pazienti con disfunzione della barriera della mucosa intestinale, come in caso di Mici (Malattie infiammatorie croniche dell’intestino), celiachia, sensibilità al glutine non celiaca, sindrome dell'intestino irritabile e dispepsia funzionale.

Più vitamina D in periodo di quarantena, per far fronte a una ridotta vita all’aria aperta. Il monito giunge direttamente dall’Nhs (National health service), il servizio sanitario britannico che dal proprio sito, nella sezione speciale dedicata a Covid-19, laddove si dispensano consigli su come preservare il proprio stato di salute, suggerisce di ricorrere a una supplementazione di 10 µg/die di vitamina D “per preservare la salute di ossa e muscoli” in caso di isolamento domiciliare forzato in quanto “il trascorrere la maggior parte della giornata in ambienti chiusi e la conseguente scarsa esposizione al sole ne mettono a repentaglio la produzione da parte del nostro organismo”.

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