Ricerca e Sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità. Questi i tre pilastri intorni ai quali costruire la ripartenza nel post-Covid da parte delle aziende del settore integratori, così come emerge dalla sesta indagine sulla filiera presentata di recente da Federsalus, l’associazione di categoria che rappresenta produttori e distributori del comparto. Una fotografia che presenta sicuramente più luci che ombre rispetto alla situazione di mercato dopo 15 mesi di pandemia.

Le diete vegetariane e/o ricche di pesce (cosiddette pescetariane) possono aiutare ad attenuare l’impatto di una eventuale infezione da Sars-coV-2, secondo quanto suggerito da uno studio pubblicato su Bmj Nutrition prevention & health. Il rischio di malattia grave verrebbe ridotto, rispettivamente, del 73% e del 59%.

Il Gioseg (Glucocorticoid induced osteoporosis skeletal endocrinology group) ha da poco pubblicato un documento su Covid-19 e vitamina D curato da alcuni dei più autorevoli esperti italiani in materia. La necessità nasce dal dibattito in corso sul potenziale impatto negativo dell’ipovitaminosi D sull’incidenza dell’infezione da Sars-CoV-2 e sulla prognosi del Covid-19.

 

Orzo, mais e soia registrano tassi di aumento dei prezzi fino al 50% a maggio 2021 rispetto a ottobre 2020. Un aumento su cui hanno inciso, seppur in modo indiretto, le quotazioni del petrolio e dei metalli (per quanto riguarda, per esempio gli imballaggi), in molti casi oltre i massimi rispetto a un anno fa, i costi dei noli e dei container, rispettivamente triplicati e sestuplicati rispetto al 2020.

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