L’acido palmitico, tra gli acidi grassi saturi più comuni negli animali e nelle piante, potrebbe essere un fattore scatenante lo sviluppo di metastasi tumorali, con effetti permanenti anche a distanza di molto tempo dall’esposizione. A segnalarlo, uno studio su Nature condotto da un gruppo di scienziati dell’Istituto di ricerca biomedica (Irb) dell’Università di Barcellona che hanno prelevato cellule di melanoma e tumori del cavo orale da alcuni pazienti, esponendole brevemente a una concentrazione di acido palmitico simile a quella di una dieta ad alto contenuto dell’acido grasso.

Si terrà il prossimo 27 novembre all’acquario di Genova, il primo Policy seminar italiano nell’ambito della campagna europea Optimal nutritional care for all (Onca) promossa da European nutrition for health Alliance (Enha) ed European society of parenteral and enteral nutrition che vede uniti 19 paesi europei.

Il seminario rappresenta un importante momento di incontro, che si svolgerà all’interno del Congresso nazionale Sinpe (Società italiana nutrizione artificiale e metabolismo), con l’intento di individuare le azioni volte a migliorare e garantire ai pazienti oncologici l’accesso alle cure nutrizionali.

“Consapevoli delle eccellenti evidenze già note alla comunità scientifica sull’impatto della terapia nutrizionale precoce sul percorso del paziente affetto da neoplasie, bisogna affrontare le barriere che impediscono a tutti i pazienti l’accesso a ogni livello di cura nutrizionale e stabilire cosa occorre fare per dare vita a un modello integrato e funzionante su tutto il territorio nazionale dalla diagnosi alla prevenzione delle complicanze a lungo termine dei lungo sopravviventi”, si legge in una nota dei promotori.  “Per rendere possibile questo è necessario collegare a quanto già ottenuto l’impegno dei decisori politici. Per questo occorre coltivare non solo sensibilità ma anche la disponibilità di dati omogenei in modo da poter avviare un processo di lunga durata e sostenibile”.

La partecipazione in presenza all’evento sarà riservata unicamente agli iscritti del congresso nazionale Sinpe. Per chi fosse interessato, sarà possibile seguire i lavori online gratuitamente, grazie alla diretta streaming trasmessa sul sito www.policyseminar-onca.it.

Per ulteriori dettagli visitare il sito di Onca. Contatti: Dott.ssa Antonella Lezo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 347 6244115; Segreteria Sinpe Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 347 7534992

Di seguito, il programma dell’evento:

Sabato 27 novembre 2021, Acquario di Genova
Ore 11,00

Policy seminar Optimal nutritional care for all

Azioni congiunte per l’integrazione del percorso nutrizionale negli standard di cura
del paziente oncologico in Italia

Moderatore: N. Miglino 

11.00 Introduzione e saluti – M. Alghisi – A. Lezo – J. Wesseling – M. Zanetti

11.15 Nutrition is a human right – R. Barazzoni

11.30 La rete delle strutture di Nutrizione in Liguria – S. Sukkar

11.35 Stato dell’arte:

  • Impatto della malnutrizione in Oncologia – A. Laviano
  • L’agenda regionale e nazionale del paziente oncologico – P. Pronzato
  • Ruolo del percorso nutrizionale – B. Brunetto

12.10 Tavola rotonda

Moderatori: N. Miglino - G. Profiti

  • Cosa è necessario per modificare il percorso nutrizionale del paziente oncologico in Italia. Discussant: B. Brunetto - E. Iannelli - A. Laviano - P. Pronzato

12.45 Call to action

  • Raccomandazioni per implementare il percorso nutrizionale in Oncologia – A. Lezo

13.00 Conclusioni – M. Zanetti

Una gran mole di dati supporta oggi l’evidenza di un ruolo protettivo giocato da diversi componenti nutrizionali della dieta mediterranea nei confronti di un ampio spettro di malattie croniche, da quelle cardiovascolari, a quelle neurodegenerative, al cancro. Proprio in ambito oncologico e in particolare per ciò che concerne il carcinoma mammario negli ultimi anni sono emerse molte evidenze sul ruolo profilattico di diversi composti bioattivi e sul relativo meccanismo d’azione.

Donna, 80 anni, forte fumatrice. Già sofferente di Bpco, artrosi e ipertesa, riceve una diagnosi di cancro del polmone non a piccole cellule. Una massa di 41 mm localizzata, senza segni di diffusione. Il trattamento proposto è quello indicato in questi casi: chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Lei, però, rifiuta le cure e, a quel, punto non rimane ai medici che monitorare la situazione periodicamente tramite Tac. Siamo a giugno 2018. Tempo poco più di due anni e mezzo e, a febbraio 2021, gli esami indicano una riduzione della massa del 76%: da 41 a 10 mm.

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