Nessun beneficio ma solo rischi per salute nel bere alcolici tra i 15 e i 39 anni. Oltre i 40 anni, 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno possono invece apportare benefici sul fronte cardiovascolare. Questi i risultati, pubblicati su The Lancet, di una nuova analisi derivante dal Global burden of disease, lo studio epidemiologico che osserva in termini di salute quali sono i fattori di rischio e come sono cambiati dal 20.mo al 21.mo secolo in 204 paesi nel mondo. Si tratta della prima indagine a riportare il rischio del consumo di alcol per regione geografica, età, sesso e anno, in questo caso il 2020.

Cirrosi dovuta a obesità e abuso di alcol. Questa la maggiore preoccupazione, oggi, per gli epatologi, che hanno lanciato l’allarme nel corso del 54° Congresso nazionale Aisf (Associazione italiana per lo studio del fegato) tenutasi a Roma la scorsa fine di marzo.

Da qualche anno è stato preso in esame l’effetto dell'assunzione di birra dopo sforzi fisici intensi. Un utilizzo come bevanda di recupero: non solo reidratante ma un vero e proprio "recovery meal", data la sua ricchezza in carboidrati e sali minerali.

Un cibo di scadente qualità facilita la selezione di una popolazione microbica intestinale in grado di promuovere uno stato infiammatorio nell’organismo. La conferma giunge da uno studio osservazionale condotto da un gruppo di ricercatori olandesi e pubblicato nei giorni scorsi su Gut, rivista del gruppo Bmj.

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