Un adulto elimina i pesticidi 10-15 volte più velocemente di un bambino in età scolare e 50 volte rispetto a un neonato. Un'alimentazione priva di sostanze tossiche garantisce la salute dei più piccoli, con benefici osservabili solo nel lungo periodo. A sottolinearlo è Ruggiero Francavilla, docente di pediatria all’Università di Bari e responsabile del servizio di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione pediatrica presso l’Azienda ospedaliera barese, nel corso del recente congresso della Società italiana di pediatria preventiva e sociale.

Non è possibile definire su base scientifica un livello massimo tollerabile di zuccheri negli alimenti. Queste le conclusioni di un gruppo di esperti dell’Efsa chiamati a esprimersi da un gruppo di Paesi Ue. Avviata ora una consultazione pubblica che rimarrà aperta fino al 30 settembre, mentre il 21 settembre l’Efsa organizzerà un incontro pubblico per dibattere sul tema.

Il Council for responsible nutrition (Crn) di Washington ha di recente chiesto al Congresso di affrontare con la Food and drug administration (Fda) il tema della regolamentazione dei prodotti che non rientrano nella rigida definizione di “integratore alimentare”, ovvero che contengono sostanze non dichiarate e proibite, sui quali oggi l’Fda non ha potere di intervento sanzionatorio.

Semplificare il sistema dei controlli per garantire che sulle tavole dei consumatori finiscano cibi che corrispondono, per qualità e origine, a quanto indicato in etichetta. Questo è quanto possibile grazie a un algoritmo messo a punto da Francesca Greselin e Andrea Cappozzo, ricercatori del dipartimento di Statistica e metodi quantitativi dell’Università di Milano-Bicocca, insieme ai colleghi Ludovic Duponchel dell’Università di Lille, in Francia, e Brendan Murphy dell’University College di Dublino.

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