Tutte le più recenti evidenze scientifiche sul ruolo degli antiossidanti. Questo il contenuto di Antioxidants effects in health - The bright and the dark side (S. Mohammad Nabavi, A. Silva; Elsevier, 362 pp.; 107 Euro), un volume che affronta senza reticenze luci e ombre della relazione tra stress ossidativo e salute. Gli antiossidanti vengono suddivisi in endogeni, naturali e sintetici, ne viene raccontata la storia attraverso le scoperte nel tempo, se ne discutono le proprietà biochimiche, le fonti e gli effetti principali. Sei sezioni per 65 capitoli che culminano in una parte interamente dedicata al rapporto tra antiossidanti e malattie, con uno sguardo alle prospettive più promettenti suggerite dagli studi in corso.

Negli ultimi anni molte ricerche si sono concentrate sull’impiego di sostanze naturali come additivi antiossidanti nei cibi, portando allo sviluppo di nuovi alimenti funzionali. Natural antioxidants: applications in foods of animal origin (R.Banerjee, A.K. Verma, M. Wasim Siddiqui, 414 pp., 56 €, Apple Academic) fornisce una panoramica degli antiossidanti naturali, delle loro fonti, dei metodi di estrazione, degli aspetti normativi e delle tecniche di applicazione, concentrandosi in particolare su diversi alimenti di origine animale, dalla carne, al pesce, dal latte ai suoi derivati, per migliorare la loro stabilità ossidativa.

Livelli adeguati di cinque antiossidanti possono tenere sotto controllo l’infezione da Papilloma virus (Hpv) e il rischio di tumore all’utero correlato. Queste le evidenze di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Lsu health New Orleans schools of public health and medicine i cui risultati sono stati pubblicati nei giorni scorsi sul Journal of infectious diseases.

Il selenio esercita i suoi effetti antiossidanti, antinfiammatori e antivirali agendo sulla struttura di almeno 25 selenoproteine ​​umane ed è uno dei componenti essenziali dell'enzima glutatione perossidasi che protegge gli acidi grassi insaturi e le proteine ​​contro i radicali liberi, i perossidi e gli idroperossidi lipidici.

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