Biohacking, ovvero come addestrare l’organismo a comportarsi bene

Agire sul nostro organismo come un hacker fa su un sistema operativo. Con intento opposto, però: anziché sabotare, modulare la biochimica e la fisiologia delle cellule del corpo al fine di rendere il sistema più efficiente e longevo.

Il tutto si chiama biohacking, ampiamente illustrato da Fabio Piccini in un testo (Tecniche di Biohacking: come ottimizzare il metabolismo per incrementare salute e longevità, Formato Kindle, Euro 9,99) basato sulla trentennale esperienza dell’autore come clinico e ricercatore, oltre che come paziente.

L’obiettivo è quello di iniziare i lettori a questa tecnica, insegnando loro come diminuire i livelli di infiammazione del proprio corpo, lenire gli effetti psicosomatici dello stress, migliorare le proprie performance cognitive, aumentare la propria autonomia motoria, e molto altro ancora.

Dalla modifica dei ritmi circadiani, alle crioterapie, dai funghi medicinali, ai batteri, dagli aminoacidi essenziali, alla bio-chelazione, alla respirazione coerente, il libro spiega numerose tecniche che è possibile utilizzare per migliorare l’efficienza metabolica.

L’Autore è medico, psicanalista, ha conseguito un dottorato in alimenti, nutrizione e salute all’Università Politecnica delle Marche di Ancona. Ha dedicato la maggior parte della sua carriera al trattamento dei disturbi dell’alimentazione sia dal punto vista psicologico che metabolico

 

 

 

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