Per sapere tutto su curcumina e curcuminoidi basta attendere pochi mesi. Il prossimo 1 dicembre, infatti, è prevista l’uscita di Curcumin in food, pharma and cosmetics (A. Nayak, Academici Press; 153 pp.; 113 Euro), un’analisi aggiornata che parte dall’esplorazione della struttura chimica per arrivare alle applicazioni nell'industria alimentare, farmaceutica e cosmetica, affrontando anche aspetti di innovazione tecnologica tesi a migliorarne la biodisponibilità e, di conseguenza, l’efficacia di azione.

Alla luce dell’allungamento delle aspettative di vita, del rischio di patologie neurodegenerative correlate e della mancanza di soluzioni farmacologiche in grado di contrastare questo processo, la ricerca negli ultimi anni ha cominciato a guardare con grande interesse anche al mondo dei cosiddetti prodotti naturali. Tra i più studiati, sicuramente la curcumina, in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Una review pubblicata di recente su Nutrients ha fatto il punto sui dati pre-clinici e clinici oggi disponibili rispetto a un suo possibile impiego a scopo neuroprotettivo.

L'integrazione con curcumina potrebbe essere un trattamento efficace di supporto nel controllare lo stato infiammatorio in corso di obesità. Secondo una review pubblicata di recente su Nutrients, infatti, tale approccio contribuisce a ridurre significativamente la produzione di citochine infiammatorie e aumenta il livello di adiponectina nel plasma di soggetti obesi e in sovrappeso.

Curcumina efficace come il paracetamolo sui sintomi dolorosi dell’artrosi al ginocchio. A queste conclusioni è giunto uno studio di un gruppo di ricercatori indiani pubblicato su Bmc trials, rivista open access del gruppo Springer.

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