Mentre è certo è il ruolo della dieta come importante fattore di rischio per l'incidenza e la severità del primo ictus, poche sono le evidenze in prevenzione secondaria. Gli studi Vitatops 10 e Visp 11, condotti all'inizio degli anni Duemila, non hanno riscontrato alcun beneficio significativo dell'integrazione con vitamine del gruppo B (acido folico, vitamine B6 e B12) nel ridurre l'incidenza di ictus ricorrenti.

L’Efsa (European food safety authority) ha portato a termine dieci anni di lavoro sui valori di riferimento per l’alimentazione (Larn) con la pubblicazione, nei giorni scorsi, delle indicazioni su sodio e cloruro.

Meno sodio, più potassio e magnesio e calcio provvidenziale in gravidanza. Questa la ricetta vincente per tenere sotto controllo la pressione arteriosa secondo una review appena pubblicata su Nutrients che ha preso in esame 32 metanalisi relative agli effetti degli elettroliti sulla pressione arteriosa.

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