Conferme per la capacità del sale iposodico, caratterizzato dalla sostituzione del cloruro di sodio con una quota più o meno importante di cloruro di potassio, di ridurre il rischio cardiovascolare in soggetti anziani e ipertesi, anche con precedente ictus. A riferircelo, i risultati di uno studio condotto in Cina e pubblicato nei giorni scorsi sul New England journal of medicine.

Seguire una dieta a base vegetale in giovane età protegge dal rischio cardiovascolare negli anni successivi. Questi i risultati di uno studio su circa 5 mila pazienti e con 30 anni di follow-up pubblicato su Circulation, contestualmente a un’altra ricerca su donne in menopausa monitorate per 15 anni in cui un’alimentazione ricca di frutta e verdura, nel tempo, ha dimostrato di preservare l’organismo dal pericolo di complicanze cardiovascolari.

Il Coenzima Q10 svolge un ruolo chiave nel fornire energia a tutte le cellule e, in particolare, nel prendere parte alle reazioni redox all'interno della catena di trasporto degli elettroni a livello mitocondriale. Per il suo importante ruolo, un deficit di livelli plasmati di CoQ10 è associato a molti stati degenerativi e diverse malattie come insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, emicrania, malattia renale cronica e ipertensione, Alzheimer e Parkinson, oltre alla distrofia muscolare.

Si aggiungono indizi all’ipotesi che sia la vitamina K2 piuttosto che la K1 a proteggere maggiormente dal rischio di malattia coronarica. Nuove evidenze, infatti, giungono da uno studio osservazionale norvegese da poco pubblicato su Bmj open, rivista del gruppo British medical journal.

Pagina 1 di 3
Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…