Human aging: from cellular mechanisms to therapeutic strategies (C. Caruso, G.Candore, Academic Press, 350 pp., 160 Euro), disponibile nelle librerie e on line dal prossimo maggio, offre un quadro completo di tutti gli aspetti biologici legati all'invecchiamento umano, dai meccanismi cellulari (stress ossidativo, senescenza cellulare e inflammaging), alle malattie legate all’età, alle strategie per rallentare il processo. Nel volume, un capitolo (Nutraceutical approach to age-related disease. The clinical evidence for cognitive decline) dedicato alla nutraceutica a firma di Arrigo FG Cicero e Alessandro Colletti. Curatori dell’opera: Calogero Caruso e Giuseppina Candore, dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata dell’Università di Palermo.

Come promuovere un invecchiamento attivo e in salute attraverso una dieta corretta ed equilibrata. Da questo obiettivo nasce Nutrients and Nutraceuticals for Active & Healthy Ageing (M.S Nabavi, G. D’Onofrio, F.S Nabavi, 208 €, 289 pp.), volume dedicato ai processi di senescenza e al ruolo di nutrienti e nutraceutici nell’azione di contrasto. Scritto da esperti di spicco, il libro descrive i vari fenotipi dell'invecchiamento e le malattie legate all'età, con una disamina molto dettagliata dello stato nutrizionale degli anziani e dei vari fattori epidemiologici che lo influenzano. Tra i diversi capitoli da segnalare, il ruolo delle fibre alimentari nell'invecchiamento e i benefici dei polifenoli nella protezione contro il cancro.

Il consumo di cibo ultraprocessato potrebbe determinare effetti negativi sull’aspettativa di vita, associandosi a modificazioni cromosomiche correlate ai processi di invecchiamento. Queste le conclusioni di uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Navarra, a Pamplona, presentato nei giorni scorsi durante l’European and international congress on obesity, svoltosi on line, e pubblicato sull’American journal of nutrition.

Una dieta ricca in proteine, soprattutto se di origine vegetale, diminuisce il rischio di mortalità per tutte le cause. Questo il risultato di un’ampia metanalisi condotta da ricercatori iraniani e americani, pubblicata nei giorni scorsi sul British medical journal e che contribuisce a fare chiarezza su un tema fortemente dibattuto in questi anni.

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