Quello sull’intestino è oggi uno dei campi di ricerca più indagati: sappiamo quanto il microbiota intestinale abbia notevole influenza sul nostro stato di salute e quanto la dieta ne influenzi la composizione. Dall’incontro tra una politologa, una copywriter e Stig Bengmark, già docente presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Lund, in Svezia, e Primario di Chirurgia presso l’Ospedale della stessa città nasce, qualche tempo fa, un blog che pende spunto dagli studi del professore su come sia possibile per l’uomo raggiungere la piena efficienza e il funzionamento ottimale della flora batterica. Un blog curato per due anni, 24 ore al giorno, che ha accompagnato l’evoluzione della ricerca in questo campo e i cui contenuti sono stati raccolti in Food Pharmacy. Il cibo è la migliore medicina (Mia Clase, Lina Nertby Aurell, Noi Edizioni, 184 pp. 18 Euro).

In collaborazione con Yakult - C’è un ruolo dell’intestino nell’infezione da Sars-Cov 2? A questo domanda ha cercato di dare risposta un webinar che si è svolto nei giorni scorsi, realizzato con il patrocinio di AGGEI (Associazione Giovani Gastroenterologi ed Endoscopisti) e il contributo non condizionato di Yakult (disponibile on demand sul portale www.covid19-intestino.it/).

Crescono le evidenze sul ruolo di alcuni nutraceutici nella prevenzione e nel trattamento dello scompenso cardiaco. A sottolinearlo, un lavoro da poco pubblicato su Nutrition research reviews da parte di un gruppo internazionale di ricercatori, con una nutrita rappresentanza italiana.

Nasce da una corrispondenza da poco pubblicata sul Journal of digestive disease l’ipotesi di una correlazione tra l’infezione da Sars-coV-2 e alterazioni del microbiota intestinale e di un potenziale ruolo terapeutico dei probiotici.

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