Vitamina D, probiotici e uso corretto utilizzo degli integratori in relazione all’età. Questi gli argomenti al centro della campagna informativa sugli integratori alimentari di Integratori Italia e Unione nazionale consumatori (Unc) giunta quest’anno alla terza edizione.

Efficacia e sicurezza dei prodotti ma anche armonizzazione delle norme europee sugli standard di produzione. Questi i fari che guideranno nel 2020 la politica di Integratori Italia, l’Associazione che in ambito Confindustria rappresenta il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici.

Un italiano su cinque fa abitualmente uso dei cosiddetti botanicals, che sempre più entrano a far parte delle abitudini dietetiche quotidiane. Non solo: ad agosto 2018, l’Italia ha aggiornato la lista delle piante ammesse negli integratori alimentari, a conferma dell’interesse del nostro Paese per questa categoria. L’argomento è stato al centro della presentazione della nuova “Review scientifica sull’integrazione alimentare: evidenze dalla ricerca scientifica e nuove frontiere di sviluppo”, che Integratori Italia di Unione Italiana Food, l’associazione di categoria aderente a Confindustria che rappresenta in Italia il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici, ha promosso nei giorni scorsi a Milano.

Con una spesa sanitaria in continua espansione, i governi stanno cercando di attuare politiche che possano nel contempo ridurre i costi sanitari e migliorare il benessere della popolazione. La spesa sanitaria nell’Europa occidentale è stata di 1,4 trilioni di euro nel 2015 e si stima che aumenterà del 4% entro il 2020, a quasi € 1,8 trilioni all'anno.  Con un impegno, in termini di spesa sanitaria, legato a una popolazione che invecchia progressivamente, i livelli di spesa potrebbero diventare insostenibili.

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