Non tutti i prodotti a base di Aloe sono vietati, ma solo quelli che contengono idrossiantraceni. Così Federsalus, l’associazione che rappresenta l’industria degli integratori in Italia, ribadisce in un position paper diramato nei giorni scorsi per fare chiarezza rispetto a quanto apparso su diverse testate non specializzate negli ultimi tempi.

Garantire un aggiornamento continuo su studi ed evidenze scientifiche relative agli integratori alimentari e promuoverne una comunicazione corretta e trasparente. Questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione che Federsalus, associazione nazionale che rappresenta il settore degli integratori alimentari, ha siglato con Nutrition Foundation of Italy (Nfi), associazione che sostiene la ricerca e la divulgazione nell’ambito della nutrizione.

È Germano Scarpa (Biofarma Group) il nuovo presidente di Federsalus, l’Associazione che rappresenta l’intera filiera del mercato degli integratori alimentari. Per Scarpa questo è il terzo mandato alla guida dell’Associazione (l’ultimo risale a nove anni fa). Sarà affiancato dai Vicepresidenti Cinzia Pranzoni (Equilibra) e Davide Mazza (S.i.i.t.). Alessandro Sertorio (Farmaceutici Procemsa) ricopre il ruolo di tesoriere. Completano il Consiglio direttivo: Francesco Nicotra (Epo), Andrea Zanardi (Meda Pharma), Carlo Terruzzi (Giellepi), Antonino Santoro (Difass), Lorenzo Secondini (Uriach), Antonio Seneci (Truffini & Reggè), Roberto Minasi (Dialfarm) e Vincenzo Maglione (Farmaceutici Damor).

Tra i 27 Paesi membri dell’Unione europea l’Italia è quello che, da inizio pandemia, ha emesso il maggior numero di provvedimenti contro infrazioni legate a messaggi e comunicazioni fuorvianti sull’impiego di integratori contro Covid-19. A inizio dicembre, la Dg Sante, ovvero la Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commission europea, ha quantificato in 600 il numero totale di contestazioni dei singoli Paesi a pubblicità ingannevoli. Di queste, ben 205 si sono registrate solo in Italia, seguita da Germania (61), Paesi Bassi (53), Francia (46) e Repubblica Ceca (42).

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