Nutricia, parte del gruppo Danone, ha annunciato nei giorni scorsi lo stanziamento di un milione di euro a sostegno della ricerca indipendente volta a definire linee guida sulla nutrizione dei pazienti Covid-19 dopo la dimissione dall’ospedale.

Più frutta, verdura e legumi, ma anche più dolci e alcol e voglia di sperimentare nuove ricette. Queste le abitudini alimentari degli italiani durante il lockdown secondo un’indagine condotta dall’Oersa (Osservatorio sulle eccedenze, sui recuperi e sugli sprechi alimentari) del Crea Alimenti e Nutrizione mediante un questionario volto a documentare e analizzare i mutamenti intercorsi nell’alimentazione quotidiana durante la quarantena.

Il selenio potrebbe essere strettamente legato alla prognosi dei pazienti colpiti da Covid-19. L’ipotesi viene suggerita da ricercatori dell’università del Surrey, in Gran Bretagna che hanno da poco pubblicato uno studio sull’American journal of clinical nutrition analizzando alcuni dati provenienti dall’esperienza cinese.

I primi tre mesi dell’anno hanno visto un incremento di vendita nel comparto integratori ma da aprile la situazione si è fatta più complicata. “Vitamine e Funzioni Immunitarie” e “Riposo Notturno & Calmanti” le categorie di prodotti più richieste, online e offline, con la farmacia che rimane il canale di vendita di elezione. In difficoltà i probiotici. Questo il quadro che emerge in questi mesi di convivenza con l’emergenza Covid-19per quanto riguarda il mercato degli integratori. Ne abbiamo parlato con Alessandro Golinelli, presidente di Integratori Italia, Simone Nucci, Newline ricerche di mercato e Alessandro Colombo, vicepresidente Integratori Italia.

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