I corpi chetonici come possibile terapia contro Covid-19, influenza e altre malattie respiratorie. Un’ipotesi suggerita da un gruppo di lavoro del Buck institute for research on aging, con sede a Novato, in California, sulla base di una review pubblicata da Med, rivista del gruppo Cell Press.

Nei giorni scorsi, l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha pubblicato un documento dal titolo “Integratori alimentari o farmaci? Regolamentazione e raccomandazioni per un uso consapevole in tempo di Covid-19” volto a fornire alcuni chiarimenti sul ruolo differente di integratori e farmaci e a suggerire il corretto impiego della supplementazione alla luce delle numerose informazioni circolate in questi mesi di pandemia. Di seguito, una sintesi del documento divisa in due parti: una prima, più generale, sul rapporto integratori e sistema immunitario; una seconda, più specifica, dedicata a Covid-19.

Appena pubblicati su Nutrients, fanno già riflettere i dati che forniscono la prima descrizione di come la pandemia Covid-19 abbia modificato le tendenze dietetiche degli adolescenti di Spagna, Italia, Brasile, Colombia e Cile.

Meno piatti pronti e riscoperta della cucina, tornando a preparare pane e dolci fatti in casa. Inoltre, quasi la metà degli italiani non ha modificato sostanzialmente la propria dieta, ma il 46,1% ha riferito di aver mangiato di più e il 19,5% ha guadagnato peso. Questi alcuni dei principali risultati di uno studio condotto durante il periodo di lockdown da un gruppo di ricerca dell'Università di Padova pubblicato su Foods e realizzato da Federico Scarmozzino e Francesco Visioli, del Dipartimento di Medicina Molecolare.

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