Pubblicato in Guida ai nutraceutici
Pamela Maffioli
Centro universitario di Diabetologia e Malattie metaboliche, Università di Pavia
Potente antiossidante, funge da “spazzino” dei radicali liberi dell’ossigeno e svolge diverse azioni di tipo metabolico e anti-aging. Tra gli usi clinici, per alleviare i sintomi della neuropatia diabetica, in caso di dislipidemie e aterosclerosi, patologie neurodegenerative e danni da ischemia. Negli sportivi può prevenire il danno muscolo tendineo da sovraffaticamento. Per i dosaggi, come integratore sono indicati 50-100 mg/die, a scopo terapeutico da 300 a 1.200 mg/die e 1.200 mg/ die endovena come azione detossificante in caso di avvelenamento da amanita falloide. Generalmente ben tollerato anche ad alte dosi, raramente può dare reazioni cutanee ed effetti gastrointestinali come nausea e vomito.