Si stima che oltre il 60% della popolazione italiana soffra di parodontite, una malattia immunoinfiammatoria multifattoriale dovuta principalmente a un'infezione batterica del biofilm dentale e seguita da una risposta anomala dell'ospite, che porta alla distruzione dei tessuti parodontali.

Sono sostanze essenziali che l'organismo non può produrre ma deve assimilare con la dieta, piuttosto che con farmaci o integratori. Parliamo delle vitamine, della cui carenza si sono riempite pagine di libri di medicina. Meno attenzione, invece, è stata dedicata all’ipersensibilità nei loro confronti e alle relative conseguenze.

Si intitola “Stile di vita, alimentazione e integrazione nell’epoca del Covid-19. Lo stato dell’arte”, la review che Andrea Poli, presidente di Nutrition Foundation of Italy, ha pubblicato di recente sul sito Integratori e Benessere di Integratori Italia, con l’obiettivo di dare un contributo al dibattito sul ruolo dell’integrazione mirata a supporto del sistema immunitario.

La pandemia in corso ha dato una spinta rilevante al mercato delle vitamine che, nel 2020, ha raggiunto un valore di 545,6 milioni di euro (valore prezzo al pubblico), in crescita del 22,1% rispetto all’anno precedente, secondo quanto comunicato in questi giorni da Iqvia, il provider globale di dati, analisi, consulenza e tecnologie innovative in ambito farmaceutico.

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