Il selenio esercita i suoi effetti antiossidanti, antinfiammatori e antivirali agendo sulla struttura di almeno 25 selenoproteine ​​umane ed è uno dei componenti essenziali dell'enzima glutatione perossidasi che protegge gli acidi grassi insaturi e le proteine ​​contro i radicali liberi, i perossidi e gli idroperossidi lipidici.

Con lo scoppio della seconda ondata di Covid-19 nel nostro Paese, si è riacceso il dibattito intorno al ruolo degli integratori nutrizionali nella prevenzione e nel trattamento della malattia. Per ribadire alcuni concetti chiave sulla base delle evidenze scientifiche abbiamo chiesto un parere ad Arrigo Cicero, presidente della Società italiana di nutraceutica.

Integratore alimentare in compresse Fast-slow a base di acido α-lipoico, Ginkgoselect Plus Fitosoma, Leucoselect Fitosoma, con vitamine del gruppo B e selenio. La formulazione è stata appositamente studiata per fornire ingredienti utili a supportare la microcircolazione.

Il selenio potrebbe essere strettamente legato alla prognosi dei pazienti colpiti da Covid-19. L’ipotesi viene suggerita da ricercatori dell’università del Surrey, in Gran Bretagna che hanno da poco pubblicato uno studio sull’American journal of clinical nutrition analizzando alcuni dati provenienti dall’esperienza cinese.

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