L'integrazione con micronutrienti, in particolare coenzima Q10 (CoQ10), zinco, rame, selenio e ferro, potrebbe contribuire a migliorare la funzione miocardica nei pazienti con scompenso cardiaco (Sc). Questo quanto sostiene un gruppo di ricercatori anglo-olandesi in una review pubblicata di recente sul Journal of internal medicine, tesa a fare il punto sui meccanismi di regolazione della funzione mitocondriale in gioco nella fisiologia del muscolo cardiaco.

Il rischio di sviluppare ipertensione potrebbe essere collegato all’esposizione del feto in gravidanza a metalli pesanti, a sua volta mitigato dalla presenza di adeguati livelli di oligoelementi quali manganese e selenio. La scoperta è di un gruppo di ricercatori americani che hanno condotto uno studio con l’idea di verificare la correlazione tra livelli ematici nelle madri in gravidanza di cadmio, piombo, mercurio selenio e manganese, e valori pressori dei figli valutati sino all’età adolescenziale.

Da tempo i ricercatori si interrogano sui rischi di sovradosaggio del selenio, correlati in particolare alla comparsa di diabete di tipo 2. Un contributo importante giunge da un’analisi dello studio Molisani che da tempo tiene monitorata un’ampia coorte di popolazione nella regione Molise. Una ricerca che contribuisce ad ampliare le evidenze scientifiche per una definizione sempre più adeguata e aggiornata delle dosi sicure di assunzione di selenio.

Ne abbiamo parlato con Marco Vinceti, docente di Igiene, Sanità pubblica ed Epidemiologia all’Università di Modena e Reggio Emilia e professore aggiunto presso il dipartimento di Epidemiologia alla scuola di Sanità pubblica dell’Università di Boston, nonché prima firma dello studio pubblicato su Nutrition, metabolism & cardiovascular diseases.

Leggendo i dati disponibili in letteratura si deduce che il selenio, un micronutriente essenziale, ha un effetto protettivo su sistema cardiovascolare, diabete e alcuni tipi di cancro, oltre a esercitare un ruolo importante nelle malattie infiammatorie, nelle infezioni virali e nell’infertilità.

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