Il selenio potrebbe essere strettamente legato alla prognosi dei pazienti colpiti da Covid-19. L’ipotesi viene suggerita da ricercatori dell’università del Surrey, in Gran Bretagna che hanno da poco pubblicato uno studio sull’American journal of clinical nutrition analizzando alcuni dati provenienti dall’esperienza cinese.

I primi tre mesi dell’anno hanno visto un incremento di vendita nel comparto integratori ma da aprile la situazione si è fatta più complicata. “Vitamine e Funzioni Immunitarie” e “Riposo Notturno & Calmanti” le categorie di prodotti più richieste, online e offline, con la farmacia che rimane il canale di vendita di elezione. In difficoltà i probiotici. Questo il quadro che emerge in questi mesi di convivenza con l’emergenza Covid-19per quanto riguarda il mercato degli integratori. Ne abbiamo parlato con Alessandro Golinelli, presidente di Integratori Italia, Simone Nucci, Newline ricerche di mercato e Alessandro Colombo, vicepresidente Integratori Italia.

Impazzano su web e social network bufale di ogni tipo su Covid-19, al punto che il ministero della Salute ha stilato un elenco di 70 false notizie, in continuo aggiornamento, smontate una per una con tanto di spiegazione. Abbiamo isolato quelle strettamente inerenti all’ambito nutrizionale che vi riproponiamo qui di seguito, come supporto per un efficace counseling ambulatoriale.

Il mantenimento dei normali livelli plasmatici di vitamina D (VitD) non solo può giocare un ruolo nel ridurre i rischi di infezioni acute delle vie respiratorie, ma potrebbe essere importante per il trattamento di due sintomi tipici della malattia da Covid-19, quali l'anosmia e l'ageusia, ossia rispettivamente la perdita dell'olfatto e del gusto lamentati da più pazienti.

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