La berberina potrebbe rappresentare un nuovo integratore alimentare sicuro, utile ed efficace nella strategia di trattamento in caso di sindrome dell’ovaio policistico (Pcos). Le indicazioni giungono da uno studio pubblicato su Nutrients, coordinato da Mariangela Rondanelli, docente di Scienze e tecniche dietetiche all’Università di Pavia.

Approvato dell’Ufficio italiano brevetti e marchi il brevetto relativo a berberina sucrosomiale (UltraBerb™), nuovo ingrediente funzionale di Alesco Srl, azienda controllata da Pharmanutra Spa e specializzata in sviluppo, produzione e distribuzione di materie prime per il mercato farmaceutico e nutraceutico.

Le evidenze più recente suggeriscono che alcuni nutraceutici ipolipemizzanti potrebbero essere utilizzati in sicurezza per migliorare i livelli plasmatici di lipidi in soggetti affetti da dislipidemia da lieve a moderata a basso rischio cardiovascolare. Una review della letteratura, pubblicata di recente su Current atherosclerosis reports e coordinata da Arrigo Cicero, presidente della Società italiana di nutraceutica, ha fatto il punto su quanto finora emerso in letteratura rispetto alle diverse sostanze.

La silimarina, ottenuta dalla pianta del cardo mariano Silybum marianum, è stata utilizzata nel corso dei secoli per trattare principalmente malattie del fegato e la sua miscela di flavonolignani attivi e flavonoidi esplica attività antinfiammatoria, antiossidante e antifibrotica sull’organo epatico, mostrando risultati positivi con notevole sicurezza.

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