Per la prima volta, attraverso immagini di risonanza magnetica, sono state portate alla luce alterazioni cerebrali compatibili con l’infezione del virus Sars-CoV-2, in una paziente con anosmia come unico sintomo della malattia. Lo studio è stato pubblicato su Jama Neurology ed è stato realizzato da Letterio S. Politi e Marco Grimaldi, rispettivamente direttore della Neuroradiologia diagnostica, interventistica e funzionale e responsabile del servizio di Neuroradiologia presso l’Irccs Istituto clinico Humanitas di Milano, in collaborazione con Ettore Salsano dell’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano.

Anosmia e ageusia. Ovvero: mancanza di olfatto e di gusto. Sono due dei sintomi tipici di Covid-19. Talvolta gli unici che compaiono, per poi scomparire improvvisamente. Segnali d’allarme, dunque, cui prestare molta attenzione, soprattutto nei quadri clinici più complicati giacché possono compromettere la nutrizione influendo così sulla prognosi della malattia. Si tratta di uno degli aspetti che vengono presi in carico dall’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano che ha attivato un reparto di 28 letti dedicato interamente alla riabilitazione motoria, respiratoria e neurologica dei pazienti Covid-positivi che, a causa della lunga degenza e degli effetti della malattia, non sono più autosufficienti e necessitano di essere riabilitati prima della dimissione.

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