Olio di pesce, cura efficace in caso di artrosi

04 Novembre 2020

L’olio di pesce è in grado di migliorare il dolore e, in generale, lo stato di benessere negli anziani in sovrappeso/obesi con artrosi. L’indicazione giunge da uno studio australiano pubblicato su Rheumatology advances in practice, organo ufficiale della British society for rheumatology.

Sono stati reclutati 152 partecipanti, di età compresa tra i 50 e gli 80 anni, Bmi 25-40 kg /m2, con uno stile di vita sedentario definito da un’attività fisica settimanale inferiore ai 150 minuti. Tutti evidenziavano sintomatologia dolorosa legata ad artrosi secondo una serie di test e questionari effettuati prima del trattamento.

Sono stati formati quattro gruppi di intervento così suddivisi: olio di pesce (2000 mg/die di acido docosaesaenoico + 400 mg/die di acido eicosapentaenoico), curcumina (160 mg/die), curcumina+olio di pesce, placebo. La durata del trattamento è stata di 16 settimane. Endpoint primario, la riduzione del dolore, secondario il miglioramento di alcuni parametri correlati alla funzionalità del microcircolo.

I risultati mostrano come nel gruppo “olio di pesce” si sia ottenuta una riduzione del 42% del dolore cronico complessivo rispetto al gruppo placebo. Un altro parametro, identificato come overall burden, ovvero l’impatto della malattia su alcuni aspetti chiave della qualità di vita quali disturbi del sonno, stress, perdita di produttività e conseguenti difficoltà economiche, limitazioni fisiche si riduceva del 40%.

La sola integrazione con curcumina non ha inciso sul dolore e la combinazione con olio di pesce attenuava soltanto alcuni limitati parametri di valutazione del dolore stesso.

In aggiunta alla riduzione del dolore e al miglioramento dello stato di benessere, i ricercatori hanno notato, come marker surrogato, una maggiore elasticità del microcircolo.

“Accanto all’infiammazione, sappiamo che un'altra causa di dolore nell’artrosi è legata alla riduzione del flusso sanguigno, con conseguente danno microvascolare, a livello articolare. La compromissione della perfusione sanguigna dei tessuti può causare dolore ischemico, legato a scarso apporto di ossigeno e nutrienti ai nervi. La nostra scoperta di una correlazione tra riduzione del dolore e aumento dell'indice di elasticità delle piccole arterie suggerisce che gli effetti dell'olio di pesce potrebbero essere attribuibili, almeno in parte, al miglioramento della funzione microvascolare”.

Per quanto riguarda gli scarsi risultati ottenuti con la curcumina, gli Autori suggeriscono che la spiegazione potrebbe risiedere nel grado lieve/moderato del dolore nei partecipanti allo studio, laddove in atre ricerche buoni risultati si sono ottenuti in casi decisamente più gravi.

Così concludono: “I nostri risultati suggeriscono l’efficacia di un'integrazione di olio di pesce nell’alleviare il dolore e migliorare la qualità in soggetti adulti/anziani sedentari in sovrappeso od obesi. Gli effetti potrebbero essere dovuti, almeno in parte, a miglioramenti indotti a livello del microcircolo. Sono necessari ulteriori studi per valutare i benefici dell'olio di pesce, da solo o in aggiunta alla farmacoterapia, in pazienti con diagnosi di artrosi per indagare i meccanismi alla base degli affetti antidolorifici, chi ne potrebbe beneficiare al meglio e chi, invece, potrebbe trarre giovamento dall’impiego di curcumina”.

Nicola Miglino

 

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